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01 gennaio 2012

Buon 2012!

Ce l'abbiamo fatta, un altro anno è passato e celebriamo il primo giorno di quello nuovo.

Fra sguardi assonnati per il lungo veglione della notte scorsa, frasi di circostanza e auguri sinceri, questo primo giorno dell'anno - strano giorno in cui il tempo sembra sempre scorrere più lentamente - si avvia a terminare e da domani ricomincia la vita vera.

Sul canale in alta definizione di Vimeo ho trovato tre filmati che mi sembrano adatti ad accompagnare i miei auguri senza turbare l'atmosfera oziosa, rarefatta e un po' irreale del primo giorno del 2012. 

Il primo è un filmato girato a Brno (Repubblica Ceca) con la tecnica del "time-lapse" (link), mentre il secondo mostra immagini spettacolari dal Parco Nazionale di Yellowstone (Wyoming, U.S.A.) (link).
Il terzo filmato, il più straordinario, è stato girato a Philadelphia (U.S.A.) con una telecamera equipaggiata di un filtro che blocca tutte le frequenze della luce visibile fino a 720 nanometri e lascia passare solo la luce infrarossa. Per questa ragione i colori sono completamente alterati e il fogliame, che riflette moltissimo la luce nella regione dell'infrarosso, appare bianco e molto luminoso.
Suggerisco di espandere i filmati e guardarli a schermo intero, l'alta definizione permette una visione ottimale.

Auguro a chi mi segue un 2012 sereno e prodigo di soddisfazioni.



BRNO HDR from samadhi production on Vimeo.



Yellowstone National Park from Sylvain Dardenne on Vimeo.



A Dream in 720 nm from Bruce W. Berry Jr on Vimeo.

04 aprile 2011

Ingegno e ingegneri.

Tempo fa circolava questa simpatica barzelletta:
Tre studenti in Ingegneria discutono del corpo umano e fanno congetture su quale fosse la specializzazione di chi lo progettò.
Il primo studente dice: «Per me era un ingegnere meccanico: guarda tutte queste articolazioni, i movimenti precisi che possono fare!»
Il secondo risponde: «Ma no! Era certamente un ingegnere elettronico! Guarda, il sistema nervoso ha miliardi di connessioni elettriche, non ne ha così tante nemmeno il computer più evoluto.»
Il terzo ribatte: «Niente affatto, in realtà era un ingegnere civile: chi altri avrebbe potuto pensare di fare passare un canale di scarico di liquami in mezzo a un parco divertimenti?»
Al di là delle facili battute, ci sono manufatti e opere progettate da ingegneri che lasciano quantomeno interdetti per la loro assoluta assurdità: ci si chiede se abbiano davvero frequentato, studiato e passato gli esami o se invece abbiano avuto la laurea con altri mezzi...
Ricordo ad esempio com'era progettato l'attacco del braccio di traino per il rimorchio - che a volte ne trainava un secondo - in un vecchio trattore Fiat. Tale attacco era stato progettato in modo che il perno che fissava il braccio al corpo del trattore poteva essere infilato solo dal basso verso l'alto ed era trattenuto in sede da una piccola coppiglia infilata nella parte superiore del perno.
Di conseguenza se la coppiglia si rompeva o si sfilava, il perno del braccio di traino cadeva per gravità e il rimorchio si staccava dal trattore, alla faccia della sicurezza.
Complimenti all'ingegno dell'ingegnere che progettò tale meraviglia...

Dopo essermi inimicato gl'ingegneri meccanici, ora mi renderò antipatico agl'ingegneri civili (che già mi detesteranno per aver riportato la barzelletta di prima) e in particolare a quelli che progettano le strade. Più nello specifico, sto per (s)parlare di quelli che progettano gli svincoli più complessi, le intersezioni delle autostrade e delle direttrici di traffico a grande scorrimento.
Scherzi e barzellette a parte, con il massimo rispetto per gl'ingegneri capisco benissimo che soprattutto nelle grandi città l'interconnessione di numerose e grandi autostrade, delle tangenziali a sei o più corsie e delle grandi arterie di traffico rappresenta una sfida al limite del sovrumano, dato che abbiamo a che fare con la legge dell'impenetrabilità dei corpi. Le strade devono pur interconnettersi in qualche modo... e gl'ingegneri fanno quello che possono.
Il risultato, tuttavia, a volte lascia senza parole e in alcuni casi fa sorridere.
Di sicuro quando si affrontano per la prima volta certi svincoli e si deve capire rapidamente che strada prendere, quando e da che parte svoltare, occorre una considerevole dose di fortuna per imbroccare lo svincolo giusto, una mente assai sveglia, riflessi rapidi e un navigatore satellitare di quelli buoni.

Cliccando il link qui sotto si potranno vedere le foto riprese dai satelliti di alcune delle intersezioni e degli svincoli più complicati e più astrusi che siano stati non solo progettati, ma anche costruiti: sono 19 foto, che si possono scorrere con le frecce in alto a destra.

21 febbraio 2011

Un consiglio? Tirate le tende...

La prima volta che lessi "1984" di George Orwell avevo circa 15 anni e una passione grandissima per la fantascienza.

Il libro riesce perfettamente a restituire al lettore l'atmosfera cupa e ansiogena in cui vive Winston Smith, il protagonista. In ogni stanza, in ogni angolo di strada, in ogni punto della città c'è un "teleschermo" attraverso il quale il Grande Fratello tiene sotto stretto controllo lo Stato e la Psicopolizia spia i cittadini, sempre pronta a intervenire rapidamente quando qualcuno commette la più piccola infrazione alle rigidissime leggi.

Qualcosa di simile al Grande Fratello di Orwell e che come lui è in grado di spiare le persone fin dentro a casa propria esiste, si trova in Internet e chiunque può vederlo: si tratta del sito "Gigapan" (link).
Questo sito contiene immagini ad altissima risoluzione di innumerevoli zone del mondo, ma le più spettacolari sono quelle delle città.

Le foto di Gigapan sono navigabili allo stesso modo di Google Earth: girando la rotellina del mouse si può zoomare fino a ingrandire i particolari più piccoli, il chè per le foto delle città significa potersi avvicinare fino a vedere in dettaglio cosa succede nei cortili recintati, nelle piscine e nei giardini sui tetti in cui la gente si sente al riparo da sguardi indiscreti, nei balconi e nelle terrazze senza palazzi di fronte in cui le persone si sdraiano a prendere il sole.

Dalle immagini di Gigapan si riesce perfino a vedere all'interno delle finestre e delle verande, si possono osservare le persone ignare intente nei gesti di tutti i giorni all'interno delle loro case, dove meno si aspettano di essere osservate da una sorta di Grande Fratello che non manderà la Psicopolizia ad arrestarle se sgarrano ma permetterà a chiunque di spiarle nell'intimità del loro domicilio, soprattutto nelle immagini notturne, quando le finestre aperte permettono di vedere benissimo gl'interni illuminati.

Insomma, come scriveva Orwell, "Il Grande Fratello vi guarda!" e se si vuole stare tranquilli in casa propria c'è solo una cosa da fare: tirare le tende
E per strada niente dita nel naso e altri gesti di cui ci si potrebbe vergognare: il Grande Fratello di Gigapan potrebbe essere intento a fotografare il luogo dove ci troviamo... e fra qualche settimana chiunque al mondo potrebbe spingere il suo sguardo in casa nostra o vederci all'aperto in situazioni imbarazzanti.

Qui l'elenco delle immagini navigabili di città.  A tutt'oggi, solo per quanto riguarda le città ci sono ben 856 immagini in 86 pagine: un click sulla foto che più c'incuriosisce e s'inizia l'esplorazione.

Il sito è in lingua inglese. L'immagine principale, quella navigabile col mouse, è larga  più o meno come lo schermo mentre più sotto ci sono spesso i cosiddetti "snapshots", le istantanee di dettagli scovati navigando le fotografie e ritenuti interessanti dalle persone iscritte al sito: passandoci sopra con la freccetta del mouse, sulla destra appare una descrizione del dettaglio; con un click si "plana" sul dettaglio scelto.

Giusto per dare un'idea di quanto sia possibile vedere i dettagli delle immagini, questa è la foto del Burj Khalifa di Dubai come appare nell'elenco indicato più sopra; notare la chiarezza con cui si legge la targa di una macchina che si trova da qualche parte nell'immagine di destra e il cerchietto che ho disegnato sulla torre.


Quest'altra foto mostra come sia possibile vedere una persona affacciata a una finestra del grattacielo, finestra che si trova nella zona evidenziata dal cerchietto nell'immagine sopra:


Capito perchè consiglio di tenere le tende tirate?