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giovedì 23 dicembre 2010

La voce di Dio.

Qualcuno ha definito il suono dell'organo a canne "La voce di Dio", per la potenza sonora che l'organo da chiesa sviluppa (ascoltare un organo da chiesa è un'esperienza multisensoriale: oltre che il suono percepiamo a livello fisico anche le vibrazioni prodotte dalle note più basse) e per il legame indissolubile fra questo strumento e la liturgia cristiana.
Che si sia credenti o no, è difficile rimanere indifferenti a certi brani per organo, soprattutto se li si ascolta in  quelle rare circostanze favorevoli che con un po' di fortuna ogni tanto si verificano.

Mi è capitato parecchie volte, passeggiando per la mia città, di passare davanti a una chiesa e sentire l'organo suonare. Per me il suono di un organo è un richiamo irresistibile: sono sempre entrato in quelle chiese - che in orari lontani dalle funzioni religiose sono in genere deserte - e mi sono seduto ad ascoltare l'organista che si esercitava o che provava il repertorio per un concerto.
Mi piace essere l'unico spettatore di un musicista che si esercita, il quale quasi mai si accorge che c'è qualcuno che lo sta ascoltando... ed è divertente vedere la sua espressione stupita quando, alla fine di un brano che ho particolarmente apprezzato, ringrazio applaudendo con discrezione: quasi sempre si alza dalla tastiera, impiega un po' a individuarmi nella penombra della chiesa deserta e fa un cenno quasi imbarazzato di saluto.

Poter suonare un organo da chiesa è uno dei miei sogni proibiti... ma chissà che un giorno non accada: come recita il famoso aforisma, «Nulla è impossibile, tutt'al più è assai improbabile».
In attesa di quell'improbabile giorno mi esercito su di una tastiera elettronica: in fondo basta chiudere gli occhi per immaginare di essere seduti all'organo del Boardwalk Hall Auditorium di Atlantic City...

Due bellissime musiche per organo, la "Ciaccona in Re minore" e soprattutto la "Ciaccona in Fa minore" di Johann Pachelbel, fanno parte del novero di quei brani che, come dicevo in un precedente intervento ("Euterpe"), porto sempre con me nel mio "lettore MP3 interno":  conosco a memoria le due ciaccone talmente bene da poterle riprodurre nella mente e "ascoltarle" in qualsiasi momento.

Ho cercato due buone esecuzioni, ma in rete non ne ho trovata alcuna che mi soddisfacesse; propongo dunque le "meno peggio" che sono riuscito a trovare.
Buon ascolto.

Johann Pachelbel - Ciaccona in Re minore.

Johann Pachelbel - Ciaccona in Fa minore.

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